Quella tradizionale è oramai “in pensione”, ma la calcolatrice scientifica va tuttora per la maggiore, risultando estremamente utile ed in alcuni casi pressoché insostituibile. Ciò non solo per gli studenti delle scuole superiori, ma anche per quelli universitari impegnati in discipline scientifiche (come matematica, fisica, ingegneria) e per i professionisti il cui lavoro prevede operazioni di una certa complessità. Che si tratti di equazioni algebriche, di funzioni trigonometriche o iperboliche, o, ancora, di calcoli finanziari, l’apparecchio in oggetto presenta una serie di funzioni aggiuntive mancanti alla “classica” calcolatrice, offrendo anche, nei modelli particolarmente innovativi, la possibilità di realizzare grafici (si parla in questo caso anche di calcolatrici grafiche, come vedremo più in dettaglio nel corso della trattazione).

Funzioni – le predette – pertanto numerose e diverse a seconda del campo di utilizzo. Il che spiega il motivo per il quale, prima di procedere all’acquisto di una calcolatrice scientifica, sia opportuno considerare quali tipi di calcoli andranno eseguiti: per essere certi di veicolare la propria scelta nella “giusta” direzione. Ed in questa guida vediamo appunto come regolarsi in merito.

Come scegliere la migliore calcolatrice scientifica

È il dispositivo di cui non si può fare a meno per eseguire calcoli piuttosto elaborati, che la tradizionale calcolatrice o quella presente sui cellulari – benché di ultima generazione – non è in grado di “affrontare”: per un’assistenza ottimale a livello professionale o di studi, è infatti indispensabile rivolgersi ad un prodotto mirato, “ad hoc”, progettato di conseguenza per essere utilizzato da utenti di una certa competenza. Ma come scegliere la “migliore” calcolatrice scientifica? Quella che più fa al caso proprio? Come or ora anticipato, le funzioni offerte da un dispositivo di questa tipologia sono tante e “nutrite”, spaziando dalle operazioni geometriche e di analisi, ai modelli finanziari e statistici, ai grafici. Ed altrettanto numerosi sono i modelli messi a disposizione dal mercato, il che certamente non facilita la propria scelta, quella che davvero risponde alle necessità personali: con il rischio di acquistare un prodotto eccessivamente elaborato, o, al contrario, poco adatto per calcoli articolati.

Ciò chiarisce perché, prima di procedere all’acquisto, andranno individuate le  funzioni che effettivamente occorrono – veicolando così l’acquisto stesso verso una ben determinata tipologia di apparecchio – senza però al tempo stesso trascurare tutta una serie di altri fattori che possono avere un “peso” al momento della scelta: il display e l’alimentazione ad esempio, così come la struttura e i materiali di realizzazione della calcolatrice scientifica. Ci occupiamo di questi e degli altri imprescindibili criteri-base da tenere presente nei paragrafi che seguono.

Funzioni

Quello del numero e del tipo di funzioni è un aspetto estremamente rilevante a cui badare, se si considera che ogni studente, professionista o ricercatore ha necessità diverse quanto ai calcoli da effettuare. Ed ha bisogno pertanto di un modello in grado di svolgere operazioni di diversa complessità. Dalle frazioni alle equazioni, dai logaritmi ai problemi goniometrici e trigonometrici, a molto altro ancora, sono davvero tante le funzioni offerte da una calcolatrice scientifica, funzioni che vanno ad aggiungersi a quelle del “comune” apparecchio (come frazioni o radice quadrata ad esempio).

La caratteristica del dispositivo in oggetto è infatti proprio quella di risolvere intere espressioni e calcoli particolarmente elaborati, e servendosi della tastiera alfanumerica è possibile procedere all’inserimento della parentesi a più livelli, riportando l’espressione o l’equazione nel modo in cui compare sui libri di testo. Determinati tasti risultano molto importanti, come, a titolo esemplificativo, “ANS”, che consente il recupero ed il riutilizzo dell’ultimo risultato, oppure, con specifico riferimento alla trigonometria, i tasti “DEG”, “GRAD” e “RAD”, relativi rispettivamente ai gradi sessagesimali, centesimali e ai radianti.

La maggiore o minore varietà di funzioni di cui si può beneficiare dipende – come è facilmente intuibile – dalla fascia di prezzo in cui va a collocarsi la calcolatrice scientifica. In linea generale un apparecchio economico può essere fornito di circa 100-150 funzioni, laddove invece uno appartenente ad una fascia media ne prevede tra le 150 e le 500, ed uno di fascia superiore ben oltre 500 differenti. Si sottolinea inoltre la presenza, in alcuni modelli, di funzioni non strettamente legate al calcolo, come ad esempio quella relativa alla possibilità di leggere file Mp3 o di utilizzare giochi. Molto interessante, ma disponibile solo in pochi casi, è infine la funzione che consente l’estrazione di un QR code, grazie a cui poter trasferire dati dalla calcolatrice al computer, ove proseguire o salvare i calcoli.

Display

Ha un ruolo fondamentale al momento dell’acquisto, perché agevola l’uso dell’apparecchio, rendendo le operazioni più rapide ed evitando fattori di stress: una calcolatrice scientifica che mostri le cifre nitidamente è dunque un aspetto su cui soffermarsi, e non poco, se si considera – tra l’altro – che in un ambiente particolarmente illuminato può risultare difficile leggere i numeri che compaiono sul display.

Da sottolineare la presenza in commercio di dispositivi forniti di schermi di diversa grandezza, grandezza “connessa” al numero di funzioni che il dispositivo stesso è capace di compiere: al riguardo è ad una sola riga il display degli apparecchi dai calcoli più semplici, di maggiori dimensioni – invece – quello delle calcolatrici scientifiche, dai calcoli maggiormente elaborati. Proprio perché per eseguire detti calcoli sarà necessario più spazio, o un maggior numero di righe. Si va da uno schermo LCD in bianco e nero con due righe, nei prodotti di fascia economica, ad uno a colori in HD in quelli di fascia alta, sino alla tecnologia Writeview, propria di quei modelli mostranti i calcoli come se scritti con l’uso della carta e della penna.

Tipologie di apparecchio

Come precedentemente anticipato, le funzioni di cui è fornito il dispositivo in oggetto sono diverse e relative allo specifico settore di utilizzo. Ciò introduce la necessità di illustrare le differenti tipologie di calcolatrici scientifiche sul mercato, così da facilitare l’acquisto da parte delle varie fette di utenze, ciascuna con le proprie, individuali, esigenze. In linea generale è possibile individuare tre tipologie di apparecchio: non programmabile, programmabile, e grafico. Vediamo quali sono le rispettive caratteristiche e differenze.

  • Calcolatrice scientifica non programmabile. Modello-base, adoperato sia dagli studenti delle scuole superiori che da studenti di corsi di laurea non strettamente matematici, vede come suoi tratti distintivi un display LCD in bianco e nero, un numero di funzioni diverso a seconda del modello di riferimento, ed un costo contenuto.
  • Calcolatrice scientifica programmabile. Progettata essenzialmente per gli studenti universitari o per i ricercatori, necessitanti di uno strumento che renda più rapidi i calcoli complessi, si differenzia dalla calcolatrice non programmabile proprio perché prevede la possibilità di programmare determinate operazioni. Sarà sufficiente servirsi di un tasto per la relativa risoluzione, inserendo mano a mano solo i vari fattori: ciò spiega il motivo per il quale è un apparecchio che non può essere adoperato in sede di esame oppure nel corso di compiti in classe. Di fascia di prezzo medio-alta, presenta un display di maggiori dimensioni, talora anche a colori.
  • Calcolatrice scientifica grafica. Dall’ampio display e dal costo elevato, è la tipologia meno diffusa, poiché di utilizzo esclusivo di matematici e studiosi di statistica, che “vedono” la calcolatrice come un vero e proprio dispositivo elettronico.

Ai fini di una più agevole memorizzazione, riassumiamo le tre tipologie di apparecchio nella tabella riportata qui di seguito:

Tipologie di calcolatrici scientifiche

Tipologia di calcolatrice scientificaCaratteristiche
Calcolatrice scientifica non programmabile- modello-base
- numero di funzioni variabile
- display LCD in bianco e nero
- costo modico
- utilizzabile sia da studenti di scuole superiori che da studenti di corsi di laurea non specificamente matematici
Calcolatrice scientifica programmabile- programmabilità di determinate operazioni
- display di maggiori dimensioni, in alcuni modelli anche a colori
- costo più elevato
- progettata soprattutto per studenti universitari o ricercatori
Calcolatrice scientifica grafica- tipologia più costosa e meno diffusa
- ampio display
- di esclusivo utilizzo di studiosi di matematica e statistica

Alimentazione

Non “determina” la capacità di effettuare operazioni, ma influisce in modo considerevole sulla praticità di utilizzo della calcolatrice scientifica. Generalmente l’alimentazione dei modelli in commercio avviene attraverso una batteria a bottone, che presenta il vantaggio di assicurare una lunga durata di funzionamento. Ma è possibile riscontrare anche una doppia alimentazione, a batteria e ad energia solare, ed in questo caso l’energia solare si accumula attraverso un piccolo pannello fotovoltaico di colore scuro situato in alto. I dispositivi che presentano tale doppia alimentazione permettono di scegliere se adoperare la batteria oppure servirsi della sola carica mediante luce solare, caratterizzandosi per una maggiore autonomia in presenza di un utilizzo combinato di entrambe le fonti energetiche. Alcune calcolatrici scientifiche, poi, prevedono anche la possibilità di una ricarica con un cavo USB, cavo che però non sempre è a corredo delle calcolatrici stesse.

Struttura

Chi decide di acquistare una calcolatrice scientifica farà uso dell’apparecchio assiduamente, sia a casa, durante lo studio, che all’università, in occasione di una lezione, che al lavoro, se l’attività in questione prevede calcoli piuttosto complessi. Ecco perché è importante disporre di uno strumento che oltre alla completezza delle operazioni e ad una tastiera fornita di molti tasti (ciascuno per una o al massimo due funzioni), si distingua per il suo essere compatto. Così che l’apparecchio possa essere comodamente portato con sé, riponendolo magari in una tasca: se di parecchio ingombro, infatti, l’apparecchio stesso risulterebbe scarsamente maneggevole e poco agevole da sistemare e da riporre poi dopo l’uso.

Simili tra loro nelle dimensioni, le calcolatrici scientifiche sul mercato misurano circa 7,5 centimetri di larghezza e 15 centimetri di lunghezza, con uno spessore di 1,5 centimetri. Generalmente di 100 grammi è invece il peso, ed è piuttosto raro, sul punto, “imbattersi” in modelli che pesino di più.

Materiali

Plastica, gomma, e cristalli liquidi sono, rispettivamente, i materiali di realizzazione per corpo dell’apparecchio, tasti e display del maggior numero di modelli in commercio. Determinati dispositivi possono presentare dettagli in gomma sui bordi, allo scopo di agevolare la maneggevolezza dei dispositivi stessi, impedendo che essi possano scivolare e deteriorarsi.

Benché quello in oggetto non sia un fattore estremamente determinante per la propria scelta, va da sé che una buona durata e resistenza agli urti del prodotto è strettamente dipendente dalla qualità dei materiali adoperati. E ciò con particolare riferimento alla plastica della calcolatrice scientifica ed alla gomma dei tasti, i quali ultimi costituiscono la parte maggiormente soggetta ad usurarsi. Naturalmente la predetta qualità varierà a seconda dello specifico modello di riferimento, nonché a seconda della fascia di prezzo di appartenenza del modello stesso.

Memorizzazione dati

Può essere utile tenere traccia delle operazioni e dei calcoli precedentemente eseguiti con la propria calcolatrice scientifica. Un’utilità, questa, diversa in base allo specifico fruitore dell’apparecchio, e che vedrà, molto probabilmente, uno studente di scuola superiore servirsi di un prodotto di fascia medio-bassa, dunque con una memoria “contenuta”, ed un professionista o ricercatore optare al contrario per un dispositivo tecnologicamente più avanzato. Ed anche più costoso, naturalmente.

Fatta questa premessa, sottolineiamo che quella dell’archiviazione non è una caratteristica presente in ogni modello in commercio, ma è prevista dal maggior numero di calcolatrici scientifiche di fascia medio-alta, come or ora anticipato. E ciascuna calcolatrice sarà fornita di una differente capacità di memorizzazione: alcuni apparecchi, in ogni caso, sono capaci di conservare dati per diversi gigabyte.

Accessori

Siamo in presenza di un parametro di importanza “ridotta” rispetto a quelli sino ad ora analizzati. Ed infatti quasi ogni modello di calcolatrice scientifica sul mercato non prevede elementi aggiuntivi a corredo. Alcuni apparecchi, tuttavia, sono forniti di accessori che contribuiscono a migliorarne la praticità di utilizzo: la custodia rigida ad esempio, che oltre a rivelarsi utile per il trasporto, evita anche possibili urti, o il cavo micro USB, presente però – quest’ultimo – in genere solo nei dispositivi appartenenti ad una fascia medio-alta. Dispositivi che possono essere ricaricati mediante una porta USB.

Modalità di utilizzo

Una volta esposti gli irrinunciabili parametri di riferimento per il proprio acquisto, vale la pena spendere qualche parola sulle modalità di utilizzo dell’apparecchio in oggetto. Apparecchio corredato di un pratico libretto di istruzioni che fornisce le principali informazioni, nonché quelle più specifiche, perché l’uso avvenga correttamente. La vastità delle funzioni di una calcolatrice scientifica ha fatto sì, d’altro canto, che i migliori produttori offrissero in rete ulteriori spiegazioni, ancor più dettagliate.

Detto ciò, illustriamo qualche utile linea-guida, relativa appunto all’uso del dispositivo. Dati “per scontati” il tasto “AC”, relativo all’accensione (a cui segue la comparsa del numero “0” sul display), e l’apposito simbolo di estrazione della radice quadrata, evidenziamo determinati tasti di una certa importanza. Di alcuni si è già fatta menzione – nel paragrafo concernente le funzioni – per cui in questa sede citiamo i tasti che fanno riferimento alla possibilità di salvare un risultato: “STO” consente di aggiungere il valore in memoria, mentre “REC” e “MR” permettono di “ricordare” quel determinato risultato adoperandolo in un differente calcolo.

Costi

Fattore da valutare attentamente in sede di acquisto, il prezzo “risentirà” della scelta effettuata, scelta relativa al modello di calcolatrice scientifica di cui si necessita. In base a quelle che sono le esigenze personali, infatti, è possibile optare per un apparecchio dalle funzioni-base, dunque semplice e di costo contenuto, oppure per uno in grado di compiere calcoli parecchio articolati, e pertanto più complesso e di costo più elevato: la prima opzione si rivela indicata, ad esempio, per uno studente di liceo scientifico, la seconda, invece, per uno universitario o per un ricercatore in statistica.

Sulla base di quanto appena esposto, il dispositivo in oggetto ha un costo piuttosto variabile, che va da circa 10 Euro a cifre superiori – anche di molto – a 100 Euro. Il suggerimento, al riguardo, è quello di veicolare la propria scelta verso un prodotto effettivamente rispondente ai bisogni personali – valutando quindi preventivamente ciò che occorre – per evitare di portare a casa una calcolatrice troppo efficiente, o, al contrario non adoperabile per calcoli particolarmente complessi: in entrambi i casi, infatti, sarebbe una scelta non soddisfacente.

Marche specializzate

Qual è il “ruolo” della marca in sede di acquisto? Certamente un ruolo di tutto rispetto, se si considera che, come avviene per la maggior parte di dispositivi elettronici sul mercato, è sinonimo di qualità dell’apparecchio. Casio, HP, Texas, Sharp, Canon, sono nomi specializzati in questo settore da diversi anni, e di cui quindi ci si può fidare; ma possono essere presi in considerazione anche brand che realizzano, oltre alle calcolatrici scientifiche, altri prodotti, come Helect o Osama ad esempio.

L’importante è indirizzarsi sempre verso marche famose, non facendosi irretire da caratteristiche tecniche a prima vista buone e da un prezzo basso, offerti da un’azienda sconosciuta. Il rischio, infatti, è che la calcolatrice scientifica possa essere realizzata con materiali scadenti, o che possa presentare difetti di carattere tecnico. Un’azienda nota, inoltre, garantisce un efficace servizio di assistenza in fase post-vendita, un dato da non trascurare qualora sorgessero difficoltà di utilizzo o cattivi funzionamenti del prodotto acquistato. Efficace servizio di assistenza che invece non sempre si riscontra in presenza di aziende produttrici meno rinomate.

Ilaria Galiano

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi preponderatamente. Appassionata di scrittura e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica, fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono semplificare, migliorandola, la vita di tutti i giorni. Per un aiuto in quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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